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Terme di Rabbi

terme di Rabbi

© termedirabbi.it

Proprio all’ingresso del Parco Nazionale dello Stelvio troviamo la Val di Rabbi con la scenografica maestosità dei ghiacci del Cevedale. Da Malè, capoluogo della Val di Sole, salendo per poco più di una decina di km, arriviamo ai Bagni di Rabbi (1195 mt), placidamente circondati da boschi di larici e abeti, pascoli, masi e torrenti. Qui, verso la metà del XVII secolo, fu rinvenuta l’Antica Fonte da cui sgorga un’acqua minerale a 7° C di tipo bicarbonato-alcalino-ferruginosa e con un’alta concentrazione di anidride carbonica. Quest’ultima permette di mantenere in soluzione i diversi elementi minerali contenuti che donano differenti proprietà terapeutiche a questo elisir naturale.

La storia che si narra ha origini lontane e, come per tanti siti termali italiani, pare che la scoperta delle virtù dell’acqua sia legata all’infallibile istinto degli animali. Un giovane pastore non riusciva a spiegarsi il perché del miglioramento nella qualità del latte e del manto delle capre. Studiando attentamente i percorsi degli ovini, scoprì che gli animali si abbeveravano, sempre alla stessa polla d’acqua che sgorgava tra sassi rossastri. Disdegnavano le altre, nonostante quella fonte avesse un odore e un sapore molto particolari: il pastore aveva appena scoperto l’Antica Fonte. Dopo studi scientifici e relazioni sulle proprietà dell’acqua, e chiaramente riscontri sulla sua beneficità, iniziò il pellegrinaggio a Rabbi, e verso l’inizio dell’ Ottocento nacquero le strutture termali, che vantarono persino illustri personaggi come l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria.

Lo stabilimento termale odierno è unico nel suo genere: l’edificio è tanto tradizionale e datato all’esterno, quanto moderni appaiono gli interni con gli ambienti dedicati alle cure termali. Quest’ultime spaziano dalla cura idropinica, fino alla balneoterapia e alle cure inalatorie. L’utilizzo dell’acqua è mirato per curare affezioni artro-reumatiche, problematiche del sistema respiratorio e di quello gastro-intestinale. Fiore all’occhiello è la cura delle malattie vascolari, in particolare della cellulite: utile il percorso flebologico per la circolazione e le micro-iniezioni sottocutanee di anidride carbonica ricavata dall’acqua termale.

Nel centro benessere diverse le proposte, quali una moderna vasca rigenerante e un settore dedicato ai percorsi Kneipp, dove si cammina su due corridoi acquatici il cui fondo è ricoperto di ciottoli lisci, i trattamenti di masso fisio-terapia e i trattamenti estetici come impacchi, fanghi e torbe, eseguiti usando i prodotti dell’esclusiva linea a base di acqua termale ed erbe di montagna, ricchi di ferro e vitamina C.

Il borgo di Rabbi ha origini antiche e un giro nel centro storico con una visita alla Madonna del Caravaggio, patrona di Rabbi festeggiata il 16 maggio, vi immergerà in una piacevole atmosfera. Per non parlare dell’antico Molino Ruatti nella frazione di Pracorno.

Per una panoramica di tutta la Val di Rabbi consigliamo la strada che corre a fianco del torrente Rabbies: si snoda per circa 12 km per un dislivello che va dagli 800 mt. fino ai 1.400, e risale fino alla frazione Piazzola. Un’altra bella escursione è la “scalinata del larici monumentali” che porta alla scoperta di 23 alberi ultracentenari, tesoro del Parco dello Stelvio. O ancora la passeggiata che in 30 minuti porta da Malga Stablasolo alle Cascate di Saenti.

D’inverno, si va alla scoperta della valle innevata con escursioni sulle ciaspole o con gli sci d’alpinismo. Gli amanti delle sfide possono provare l’arrampicata su ghiaccio alle Cascate di Valorz, mentre gli amanti dello sci tradizionale possono raggiungere, con l’ausilio di un servizio gratuito di navette, gli impianti di risalita della vicina Val di Sole.

Periodo d’apertura delle terme di Rabbi: le Terme di Rabbi sono aperte nei mesi di maggio, giugno e settembre.

Dove dormire a Rabbi: tra le tante soluzioni ricettive si può optare per il Gran Hotel Rabbi, parte integrante del centro termale, soluzione pratica e confortevole soprattutto per le famiglie. L’hotel infatti propone anche vacanze a tema, come “Nella tana delle marmotte” in cui l’estate diventa momento di gioco e scoperta della natura accanto a percorsi di benessere. Per altri consigli c’è la pagina dedicata agli hotel di Rabbi.

Arrivare alle terme di Rabbi: in treno arrivati a Trento, si prosegue fino alla stazione di Malè per poi prendere il bus di linea che porta in Val di Rabbi. Per chi arriva in bici, è consigliabile scendere alla stazione Terzolas, da cui oltretutto gli ospiti del Gran Hotel Rabbi possono usufruire di un servizio navetta. In automobile, dall’autostrada del Brennero A22 si esce a S. Michele all’Adige, si imbocca sulla destra la SS43 della Val di Non e poi la SS42 del Tonale. Giunti a Terzolas si gira a destra entrando così nella Val di Rabbi. Proseguendo sulla provinciale 86 si raggiungono le terme.

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